Non ci sono eroi

Non ho scritto niente sulla Costa Concordia fino ad oggi.
Non perché non avessi un mio parere sulla faccenda o non mi interessasse; da un certo punto di vista proprio per il contrario.
In questi giorni ho sperato, davvero tanto, di poter scrivere su questo blog la notizia,l’unica notizia, che sarebbe stato bello sentire.
Un miracolo, poteste dire voi: TUTTI SALVI!
Anzi, per dire proprio le cose come stanno mi sarebbe bastato di poter scrivere DAYANA è SALVA.
Sì, lo avrei voluto proprio tanto e lo voglio ancora, davvero.
Una settimana è passata e io voglio ancora credere che una piccola bambina di 5 anni andata in vacanza con il suo papà ci stupirà tutti facendosi trovare dai soccorritori in una cabina di quella nave sbilenca.
Nel frattempo mi limito a dire che in tutta questa faccenda si è parlato e si parla troppo spesso di eroi. È un eroe il capitano di fregata Gregorio De Falco che parlando con il comandante della Costa Concordia gli ha intimato Torni su quella nave, cazzo!.
È un eroe il commissario di bordo della nave che è stato trovato intrappolato in una cabina con una gamba che si era rotto andando alla ricerca di altri passeggeri da far scendere dalla nave.
Sono tutti eroi i soccorritori.
Ora, io non ho nulla contro queste persone. Proprio niente. Quando ho sentito la registrazione di quella conversazione ho pensato che quelle parole erano anche le mie, anche se penso che Schettino non avrebbe potuto che fare altri danni se fosse risalito su quella nave. ed è dai tempi di Grisù che ho una cotta per qualunque Pompiere io veda.
Questo, però, non toglie che quelle persone non abbiano fatto altro che il proprio dovere. Puro e semplice.
Perché quello che rende magnifichi i Pompieri è che è il loro lavoro, il lavoro che hanno scelto di aiutare gli altri.
Perché il membro dell’equipaggio di una nave deve aiutare, al meglio delle sue possibilità i passeggeri in una situazione di pericolo.
Perché, in fondo, quella chiamata non ha cambiato niente.
Si parla così tanto di eroi per far sembrare normali tutti gli altri. Per primo il comandante Schettino e poi in fila tutti gli altri responsabili di quanto accaduto. Perché al di là di tutto, bastava che venisse fatta una sola cosa. La Costa Concordia poteva anche finire addosso a quello scoglio ma se avessero fatto salire i passeggeri subito sulle scialuppe si sarebbero salvati tutti.
Se avessero fatto salire i passeggeri subito sulle scialuppe si sarebbero salvati tutti.







