Negli ultimi tempi in TV si sente prevalentemente parlare di 3 cose: la nuova influenza, il sesso a pagamento o il sesso con i trans e il crocifisso nelle aule.
L’unico fattore unificante fra questi 3 argomenti è Alessandra Mussolini, che viene chiamata come ospite in tutti i casi e mantiene sempre lo stesso comportamento. Parla e straparla di tutto e tutti, interrompe quando parlano gli altri e, se non riesce a zittire qualcuno che non la pensa come lei, parla in sottofondo alternando battutine sarcastiche a veri e propri insulti.
I dibattiti sull’influenza A sono contraddistinti da una costante, ovvero che alla fine del dibattito nessuno sa ancora cosa fare riguardo al vaccino e, se aveva prima del dibattito qualche punto fermo, ha perso anche le poche certezze che aveva riguardo alla medicina e alla vita. Normalmente ci sono due medici che si sentono intimamente superiori al resto degli ospiti e ovviamente hanno due opinioni diametralmente opposte riguardo a tutto. Se non avete mai assistito a uno di questi dibattiti prego di credermi, i due dottoroni discutono di tutto: se fare o no il vaccino, su chi è un soggetto a rischio, se le donne incinte devono prendere il vaccino, se i bambini lo devono fare, se gli adulti lo devono fare, su come si deve sperimentare il vaccino, ecc.
In mezzo ai due litiganti viene normalmente piazzata la Mussolini che si inserisce a ripetizione per strillare un po’ dei baambiiini e dello squaaaleeenee con quel suo solito delicato tono di voce fra l’ululato e lo starnazzare.
La discussione sul sesso e i trans risulta invece come una lunga e assolutamente inutile accozzaglia di luoghi comuni e tediose bigottaggini varie. Fra gli ospiti c’è sempre almeno un prete e almeno due o tre personaggini da reality, il primo con il compito di farti capire la retta via e i secondi per tratteggiare le nuove tendenze e il modo di vivere dei VIP disinibiti e dei giovani.
Ora il prete, spalleggiato dalla Mussolini che ogni tanto fa capolini per ricordare che bisogna educare e amare i baaaambiiiiiiniii, dice più o meno sempre le stesse frasi fatte che i preti dicevano anche ai tempi di mia nonna, tipo che la castità è un valore, che il sesso deve essere solo il coronamento di un rapporto serio, ovvero matrimonio e solo per arricchire il rapporto, ovvero solo per fare figli. Se il prete è giovane o cerca d’interessare i giovani arriverà a dire che si può anche fare sesso senza necessariamente voler procreare un figlio, quindi si può anche cercare di ottenere un qualche genere di piacere fisico dall’atto in se ma, su questo il prete non può transigere, non si può pensare di ottenere piacere facendo semplicemente del sesso, bisogna provare dei sentimenti veri e sinceri e quindi fare l’amore. Difficile quindi capire cosa la chiesa ritenga davvero giusto, dato che da un lato ha sempre detto che il sesso deve essere solo il mezzo della coppia per fare figli, e quindi necessariamente il sesso dovrebbe essere una sorta di lavoro meccanico per ottenere un risultato, dall’altro dice che se si tolgono i sentimenti dal sesso si perde la poesia e il tutto diventa solo un atto meccanico privo di senso.
Quando s’inseriscono i VIP da reality la discussione cade poi nello squallore più profondo. Gli uomini ricordano con orgoglio le loro prime volte con una prostituta, rigorosamente donna, e sostengono la necessità per un uomo-uomo di andare con le prostitute come una sorta di scuola del sesso. Le donne o si mettono a parlare della droga, così tanto per poter dire qualcosa, oppure cercano di fare le donne vissute che sanno come gira il mondo e danno ragione agli uomini.
Nel mezzo di tutti questi discorsi sul sesso il conduttore del programma cerca sempre di far capire che tutto il dibattito nasce solo dall’interesse morboso del pubblico per l’argomento, che siamo noi italiani che vogliamo solo sentir parlare di chi va a letto con chi.
L’ultimo argomento caldo è il crocifisso nelle aule.
Ospiti assicurati almeno 2 o 3 preti. Se per puro caso non ci sono abbastanza preti si può ovviare al problema con almeno 5 ospiti fra il bacchettone ipocrita e il prototipo Binetti (ovvero cattolica con cilicio e frusta). Per dare voce all’altra opinione gli ospiti sono normalmente 2: uno in studio e uno collegato, l’ospite in studio è normalmente quello dei due con le idee più intransigenti in modo che non appena apra bocca possa essere assalito dalla Mussolini, sempre presente, che potrà comodamente interrompere e riempire di insolenze l’altro ospite. Chi è invece collegato dall’esterno ha modo di parlare solo una volta per tutto il dibattito, normalmente è il primo ad avere la parola subito dopo che il conduttore/ conduttrice ha introdotto l’argomento, il tempo a disposizione per spiegare la propria opinione è breve dato che viene presto interrotto dalla Mussolini che comincia a dire che “lei preferisce il crocifisso” e il dibattito perde subito di senso.














